Il rendering è come l' insalata.


In questa foto è possibile osservare delle rare piante di insalata coltivate insieme alle "erbacce".

Sorprendentemente l' insalata non è morta soffocata. E le erbacce non hanno "rubato" le sostanze dal terreno. Ma anzi le varie erbe hanno contribuito a creare un sistema di consociazione fra le piante equilibrato.

E l' insalata è cresciuta gagliarda: niente fertilizzanti, niente erbicidi, niente insetticidi. Solo erbacce.

Il rendering è come l' insalata: se avanza bene o avanza male, tutto dipende dall' ambiente circostante in cui avviene e da quanto siamo stati bravi a non dare retta alle chiacchiere.

E' inutile stare appresso a chi dice che Maya è migliore di 3D Studio. Oppure che Cinema 4D è più semplice da imparare. Troveremo sempre qualcuno che dirà il contrario per le ragioni più diverse con affermazioni parimenti grossolane.

Tanto vale nel dubbio sperimentare per conto proprio i vari softwares ed essere sicuri di capire i pro e contro di ognuno.

E' vero: entreremo in vicoli ciechi, perderemo tempo, sbaglieremo di brutto. E tornando sui nostri passi dovremo ricominciare da capo ogni sacrosanta volta. Ogni volta fino a quando non troveremo la strada giusta. Il workflow che funziona per raggiungere i nostri efferati scopi.

E quando lo troveremo non dipenderà dall' avere messo mano su un singolo software o da un singolo tutorial che abbiamo pescato in rete. Dipenderà da quanto ci siamo sfracellati il cervello per mettere insieme tutti i pezzi necessari. Diversissimi fra loro, ma dipendenti l' uno dall' altro quando combinati insieme. Esattamente come le erbacce. Basta soltanto non averne timore e prescindere dalle pubblicità.

L' insalata della foto è stata ottenuta dopo 5 anni di sperimentazioni differenti, tutte fallite miseramente.

#Maya #Cinema4D #3DStudio #insalata #erbacce

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